Sabato 16 Giugn0 2001

Štefanija Košir–Petric (1926) avvolge le sue sculture  in una quieta luce costante, dove la forma si definisce nella sua corpositą, emergendo dalla progettualitą. Le sue modulazioni sulla superficie mettono in evidenza soggetti che nascono proprio dalla diversitą tonale della luce, ma anche dalla materia, che ne raccoglie gli effetti propri della luminositą.