Emilio Pian -Senza titolo 2001 Senza titolo 2001

Le opere di E. Pian risentono anch’esse di un processo razionale di fondo, in quanto la loro composizione si mantiene all’interno di uno spazio ideale, che, come tale, č programmato, ma aperto verso estensioni tridimensionali. L’opera vive all’interno di un processo dialettico che ha l’intento di ridefinire due direttrici linguistiche ben precise: superficie bidimensionale ed estensione tridimensionale. Se da un lato la superficie si materializza come elemento di supporto, ma comunque necessario alla definizione di luogo, dall’altro la stessa composizione a pių strati elabora un’estensione che rimanda ad una evoluzione ideale e ipotetica, che, seppur limitata allo spazio relativo della superficie, attraverso una composizione a struttura quasi esponenziale, tende ad espandersi fino a perdersi in uno spazio pių ampio ed articolato, che poi č quello dell’immaginazione e della percezione.