

Senza titolo 2001
Le opere di E. Pian risentono anchesse di un processo razionale di fondo, in quanto la loro composizione si mantiene allinterno di uno spazio ideale, che, come tale, č programmato, ma aperto verso estensioni tridimensionali. Lopera vive allinterno di un processo dialettico che ha lintento di ridefinire due direttrici linguistiche ben precise: superficie bidimensionale ed estensione tridimensionale. Se da un lato la superficie si materializza come elemento di supporto, ma comunque necessario alla definizione di luogo, dallaltro la stessa composizione a pių strati elabora unestensione che rimanda ad una evoluzione ideale e ipotetica, che, seppur limitata allo spazio relativo della superficie, attraverso una composizione a struttura quasi esponenziale, tende ad espandersi fino a perdersi in uno spazio pių ampio ed articolato, che poi č quello dellimmaginazione e della percezione.