Fulvia Spizzo - Classe indisciplinata

Di diverso tenore invece i linguaggi utilizzati da Fulvia Spizzo. Rimandano certamente la pittura, o meglio al disegno. I suoi Alunni coi numeri o La classe indisciplinata non sono certamente proposti mediante una riproduzione statica e sistematica propria di una certa pittura di raffigurazione, quanto piuttosto dalla necessità di esternare un comportamento dialettico tra l’essere vero e reale delle cose e la loro riproducibilità mediante un linguaggio compositivo complesso e articolato. Per questo se da un lato gli Alunni coi numeri sembrano incolonnati in un preciso ordine "scolastico", dall’altro l’artista ne raccoglie e descrive la vivacità propria dell’età attraverso la metafora delle molle che concorrono alla costruzione della figura tridimensionale. Non c’è un’univocità linguistica nel lavoro dell’artista pordenonese, né una certezza comunicativa. Il significato, se non è direttamente sostituito dalla sensazione, aleggia nell’aria alla ricerca di una sua interpretazione.