Sabato 16 Giugno 2001

Il linguaggio della fotografia, offertaci Dragomil Bole (1948), assume un ampio campo di azione nella dialettica creativo–percettiva. Il gioco di luci e di riflessi realizzato dall’artista trasfigura questa forma espressiva in un intrigante gioco di ombre e riverberi. 


DRAGOMIL BOLE
Immagini di ideomanie, 1985, foto a colori (ciba chrome) 29 x 19 cm