

Il linguaggio della fotografia, offertaci Dragomil Bole (1948), assume un ampio campo di azione nella dialettica creativopercettiva. Il gioco di luci e di riflessi realizzato dallartista trasfigura questa forma espressiva in un intrigante gioco di ombre e riverberi.
DRAGOMIL BOLE
Immagini di ideomanie, 1985, foto a colori (ciba chrome) 29 x 19 cm