Il giorno - 1995
tecnica mista su legno, cm. 30x30


La notte - 1995
tecnica mista su legno, cm. 30x30


Lettera - 1992
olio su tela, cm. 70x70


Magia del Ventre - 1996
acrilico su tela, cm. 105x155


Psicoanalisi: alfabeto interiore - 1982


Magia del Ventre, Big Bang Del Segno
- 1996 - installazione
-video "Naturale - Artificiale"
Festival Internazionale Sacile (Pn)


Pianeta - 1993
olio su tela
cm. 70x70 collezione Museo di Pechino


Vulcano Blu - 1993
olio su tela cm. 140x160


Vulcano - 1993
olio su tela cm. 100x120

Introduzione
Caro amico del Terzo Millennio
Magia del ventre
Transletteratura
Mia dolce amica
A te madre terra
Là tra gli spazi del cielo
Biografia

 

 

Introduzione

La molteplicità degli interessi artistici - a loro volta materializzati in diversificate tecniche espressive - ha portato Franca Battain ad interpretare uno degli argomenti più complessi del pensiero scientifico: l'origine della vita.  Dai primordi (e qui penso alle cosmogonie dei preso­cratici) fino alle più recenti ed articolate ipotesi della scienza contemporanea e in particolare della biologia, ogni riflessione sul divenire del mondo e del genere umano ha seguito due strade, una scientifica, quasi utilitaristica e che ha portato ai recentissimi sviluppi della manipolazione genetica.  Una seconda, più riflessiva, filosofico-interpretativa che ha indotto molti artisti a proporre le più complesse ponderazioni sulla vita.  Ogni riflessione su tale argomento, proposto dall'arte, oltrepassa il linguaggio scientifico, diventa, nella mutazione cui va soggetta l'individualità espressiva, elemento del linguaggio artistico. 

Battain però non ci propone alcunché di gnoseologico o epistemologico.  Non risale alle fonti della scienza, non investiga sui modi della ricerca scientifica, né tanto meno si sofferma nell'indagare i limiti della scienza stessa.  Il divenire del genere umano è letto dall'artista con un filtro psico-naturalistico; con quel coinvolgimento dell'essere dapprima donna che, in quanto tale, "porta con sé la potenzialità della maternità" (sono parole sue), che porta con sé - sempre in quanto donna - gli elementi del perpetrarsi della vita. 

Di questo divenire la biologia, nel suo linguaggio scientifico, scarno e asciutto, ci ha ormai detto moltissimo.  Anzi la stessa scienza è già in grado di creare il doppio, di ripetere ciò che la natura crea di unico.  E proprio questa unicità, quest'immutabile modo di generare la vita che stimola l'artista ad indagare su quest'argomento servendosi dei linguaggi artistici ora di uso frequente.

Nelle opere di Franca Battain, avanti a tutto, sta la donna, come portatrice della vita, come tassello necessario ed insostituibile del divenire del genere umano.  L'artista si manifesta dopo, nella capacità di utilizzare le forme espressive che l'arte contemporanea offre.  Installazioni e video rappresentano (fin dagli anni sessanta alle ultime Biennali di Venezia) i nuovi linguaggi dell'arte attuale.  Queste forme espressive appaiono lontane dalla pura fattualità, dalla capacità materiale di fare.   Si propongono come veicoli comunicativi, veloci ed immediati, pronti a raccoglie­re il movimento che la pittura non sempre è in grado di rappresentare. 

Tramite questi nuovi media si possono materializzare sensazioni in costante mutamento; mediante la registrazione del tempo viene alterato il rapporto con il immediato; nuovi spazi illusori vengono così creati.

Il video, realizzato dall'artista, mescola i sentimenti semplici e primordiali, originati nell'azione del percepire la nuova vita, che si manifestano con i mezzi artefatti ed invadenti delle nuove tecnologie della comunicazione.

L'attuale (la percezione) e l'immutabile (la vita) si confrontano, dialogano tra loro, s' intersecano, mentre altri linguaggi, quello poetico e quello scientifico, indagano sull'esistenza e sulla sua genesi.

Il concetto, su cui l'artista si sofferma, nasce dal rapporto dialettico tra contenente/contenuto, in questa duplicità dell'essere e del divenire si concentra la sensazione percettiva dello spettatore.  L'artista propone un punto di partenza, un inizio, un big-bang dal quale si genera il segno, come simbolo della presenza dell'uomo che si fa testimonianza del suo essere parte dell'universo.

Quest'idea di divenire del genere umano e del mutare della materia si trasforma in segno, in un gesto materiale, vivo e reale che appartiene alla pittura.  Un segno energico, forte, dinamico pronto a registrare una sensazione primordiale, pronto a raccogliere ogni energia, ogni mutamento del divenire.

In questa metafora trova posto il ventre materno, meccanicamente ripreso nella sua effettiva raffigurazione, mentre i versi poetici, come segni significanti, attraversano le schermate del contenente. 

Il forte messaggio si esterna anche in quell'ampia simbologia del vulcano, come elemento di comunicazione del grande ventre che è la terra.  Non è un percorso pretenzioso, quello seguito da Franca Battain, perché il big-bang, quest'ipotetico principio dell'universo, si perde certo nelle sue origini, ma quotidianamente si manifesta nelle espressività dell'arte.

Nel giorno deí SS Cosma e Damiano

Diego Collovini

 

CARO AMICO DEL TERZO MILLENNIO

T'invio un messaggio di pace

Eri là morente sulle macerie del Pianeta
Gridavi Genesi al Futuro
e
propiziavi il tuo canto al Presente

Caro amico del Terzo Millennio
Ti invio un messaggio D'Amore

 

MAGIA DEL VENTRE

Magia del Ventre
Magia della Testa
Magia del Cuore

Vago nell'antro misterioso
di un codice materno
Sussurro...............   SSSSSSSSSSSSSSSSSS.........  sssssssss
Tic Tac / Tic Tac / Tic Tac / Tic Tac / Tictactictactictactictactictac
 Pufpufpuf/ Pufpufpuf/ Pufpufpuf/
sssssssssssssssssssssssssssssssssssssss

 Vago e viaggio all'interno
del corpo di mia madre
segreti codici alle soglie dell'io
ascolto la magia del ventre
dolce profondo calore umano

 vago e viaggio all'interno
della memoria
magia della testa
pensieri/meditazioni

vago e viaggio all'interno
del cuore
fusione di un'Anima
mi sveglio nel risveglio

magia della Testa
magia del Ventre
magia del Cuore

TRANSLETTERATURA

 Là nella transletteratura
Alfabeto degli alfabeti
linguaggio inconscio
del nostro sentire

Là l'io e il tu: specchio interiore

bambino bambino bambino ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh
primo vagito... incanto
scritture della natura
traccia il tuo segno: umano sentire
veglia la tua notte e il tuo giorno

Memoria dell'io

amore cellulare/embrione marino
cromosomi danzanti
corpi/placente

Terzo Millennio

Dna Dna Dna
volume in movimento
bios bios bios
tra il brodo primordiale
Plancton

 lo: Alfa
Tu: Beta
Big Bang del Segno

MIA DOLCE AMICA

Mia dolce amica non vuoi lasciare
il tuo fantasma partorire partire apparire
ma non con falsi cordoni d'ombelico
legare insieme corpi inesistenti insistenti in stenti
dire con nuove carni di vetro carni di carne
caninamente alla luna latrando dal foglio visivo
teleazzurrando il ricordo del figlio
pozzo profondo
in tondo al pazzo possesso dell'ossesso
in fondo negando il sesso il nesso il riflesso
il rapporto malaccorto l'aborto
sconforto mentre il cielo sopra il porto
sembra un televisore sintonizzato su un canale morto.

Ernesto L. Francalanci

 Venezia- Trivignano 2/3/1997 ore 13.-21

 

A TE MADRE TERRA

A Te Madre Terra
Invio il mio doloroso e gioioso saluto!

A Te Madre dell'Universo
Invio il mio segreto-mistero

Buio della notte

SEME GERMINALE
Circolare ritorno e rettílineo
Andare verso lo Spazio,
in diagonale big bang ...

          Vorrei possedere
                   il Senso dei sensi
nella penombra della Notte

vorrei possedere
un Raggio di Luce
all'alba del Giorno
nell'aurora del Sentire
nel mezzogiorno della Vita
nel tramonto della Quiete
nella Notte delle Notti
nell'oscurità della Luna

LA TRA GLI SPAZI DEL CIELO

Là tra gli Spazi del Cielo e della Terra

Vulcana

Coscienza delle coscienze

Attendeva il Risveglio,

Messianico Mistero di un Mito...

 

 

BIOGRAFIA

 Franca Battain è artista multimediale ed esprime la sua capacità creativa attraverso pittura, scultura, grafica, poesia, video, critica d'arte ed impegno civile.   Si laurea all'Università di Padova (con tesi in sociologia dell'arte) e completa la sua formazione culturale frequentando i corsi di noti maestri F. De Rocco, C. Magnolato, R. Licata.

  Ha condiviso per molti anni lo studio, in via del Rastrello, con il maestro fraNevino con il quale stringe un'amicizia per affinità intellettuali e spirituali.

Dal 1972 compie soggiorni di studio e di lavoro (periodicamente a Parigi) che l'hanno portata ad approfondire l'arte in Europa, in Medio Oriente ed in Asia.  Si interessa del pensiero creativo applicato al linguaggio verbale e visivo attraverso studi, sperimentazioni presso istituti di psico-sintesi, di yoga e di meditazione.

  Dal 1963 al 1975, abita a Mestre e frequenta l'ambiente veneziano e padovano; in questo periodo nasce il ciclo "Ricerche cosmiche Yoga", sono più di 300 opere, su vari tipi di stoffe, in cui l'artista trasferisce l'immediatezza del gesto in un contatto biopsichico spirituale con il colore e i materiali; opere che vengono esposte per la prima volta nel 1977, alla Galleria d'Arte Grigoletti di Pordenone. 

La scienza occidentale e le filosofie orientali le permettono di immaginare e rappresentare forme biologiche nello spazio celeste.  Da questo momento intraprende un cammino fantastico dal "Ventre" del cielo con buchi neri e galassie al "Ventre" della terra con i suoi vulcani per approdare al "Ventre" materno in cui si traccia il nostro primo alfabeto. 

Una ricerca di trenta anni sulle possibilità del "Segno Interiore dell'Universo' che trova la sua sintesi nell'installazione video, dal titolo 'Magia del Ventre e Big Bang del Segno".  Negli anni '80 approfondisce, attraverso il metodo dell'analisi immaginativa", il concetto biopsichico dell'origine del segno ed immagina un viaggio artistico all'interno del ventre materno per recuperare una scrittura fantastica prenatale, senza riferimenti con gli alfabeti storici.

Nel 1992 consolida l'amicizia con Sara Campesan che la invita ad esporre con l'opera "Psico-analisi: Scrittura e Colore", al Centro Ricerche Artistiche Contemporanee Verifica 8+1 di Mestre. 

Negli anni '90 trasforma le scritture attraverso la fotografia e il video, gioca sulla forma del ventre materno e ne racconta la storia con il linguaggio della pittura, dell'ecografia, della fotografia e nel 1996 con l'installazione-video "Magia del Ventre e Big Bang del Segno", è al Festival Internazionale di Cinematografia di Sacile "Naturale Artificiale".

Le opere letterarie pubblicate rivelano un altro aspetto delle sue ricerche grafiche e tematiche; poesia e disegno sono associati in un gioco di corrispondenze che li rende indissociabili:
"Eva Per Eva" ed.  Il Candelaio Firenze 1983. 
"Linea e punto veneziano", ed.  Centro Internazionale della Grafica di Venezia 1986, è presentato alla Galleria Venezia Viva dal poeta Mario Stefani e S.E. Parrino;
nel 1988 alla Casa Delle Regole di Cortina D'Ampezzo da Milena Milani, in omaggio alla mostra di L. De Luigi, al Teatro Ridotto D. Alighieri (Mercatino Della Poesia) da G. Maioli a Ravenna, da Luciano De Carli a Levico-Terme. 

Pubblica inoltre "Donne a 13 anni" ed.  Rebellato, "La Favola del Prostituto", illustrata da Gina Roma con la quale si unisce in un sodalizio culturale.  Scrive per il "Momento" di Pordenone e altri giornali, collabora per centri e gruppi di ricerca: "Centro Interdipartimentale Studi e Colore" dell'Università di Padova, con Luigina De Grandis e il Gruppo Colore I della Biennale di Venezia, per la Libreria delle Donne di Parigi e la Libreria delle Donne di Mestre.

E'  fondatrice di movimenti federalisti e pacifisti, per i quali dipinge 30 mq sul tema della "Guerra del Golfo", documentati in una mostra didattica dal titolo "Genesi di un pianeta", organizzata dal Comune di Mel, Mel-Arte, con il patrocinio della Regione Veneto e della Stampa Bellunese, al Palazzo delle Contesse, 1991; una parte dell'opera in anteprima è esposta nel 1990, alla Villa Comunale di Portogruaro dal Comitato per la Pace. 

Collabora con testi poetici e disegni con I:Editoria Universitaria di Venezia nella manifestazione "I poeti A Le Colonete".

Ha promosso manifestazioni artistiche e culturali per l'Unione Europea e le Nazioni Unite.  Presenta al Convegno Internazionale, presieduto da Simone Veil, "Les femmes D'Europe devant Maastricht", tenutosi in Francia nel 1992, la proposta del suo acclamato programma per la costruzione di una reale cultura complementare tra uomini e donne.  Si incontra a Parigi con il critico d'arte Laurent Danchin, specialista dell'Art Brut e del pensiero di Dubuffet, con il quale nasce una profonda intesa culturale e la incoraggia a continuare la sua ricerca.

Dopo aver prodotto più di un migliaio di studi sulle scritture prenatali elabora un nuovo ciclo sulle scritture della natura, assumendo come simbolo pittorico il vulcano.

Inserisce, spesso, nelle sue opere i suoi testi poetici e crea il ciclo delle "lettere', delle "vetrine" dei teatri", dei "paraventi-libro", delle "terre cotte", del "Il doppio" in un continuo gioco di rimando tra immagine e parola e nel 1993 è alla mostra itinerante (Treviso, Budapest, Salisburgo, Zagabria, Dubrovnik) "Goldoni su carta' Le Venezie. 

Nel 1994 è invitata, con il libro d'artista, alla Sesta Biennale Donna, Palazzo Massari di Ferrara e con il ciclo dei "Vulcani" alla Prima Rassegna di Arte Italiana Contemporanea al Museo di Pechino, organizzata dalla Galleria del Libraio di Treviso e dall'Accademia Cinese di Cultura Internazionale

In seguito, compone la serie "Patchwork vulcanico dell'amore", ed è alla Prima Biennale Internazionale di Arte Contemporanea Trevi Flash Art Museum, 1998.

Dopo un lungo percorso spirituale, inizia un nuovo ciclo dal tema "Dov'è Cenerentola?" Recupera ed interpreta, in chiave moderna, le fiabe, in particolare "Cenerentola e Scarpette Rosse", e l'oggetto-scarpa nei suoi molteplici significati diventa la protagonista dei suoi ultimi lavori.  Dal 1999-2000 al 2001 partecipa su invito del Centro per la Cultura e le Arti Visive Le Venezie alla Rassegna Internazionale itinerante in Europa (Palazzo dei Trecento, Villa Letizia Treviso, Sale del Bramante- Roma, Palacio Das Calveias-Lisbona, Espace Pierre Cardin-Parigi) con l'opera "La Mezzanotte di Blimunda: ora, giorno, mese, anno, zero".

E' presente con otto aforismi nella pubblicazione "Un sottil pensèro" Ed. Del Girasole (Ra).

Per la Pro Loco di Portogruaro dipinge 30 piatti originali sul tema del "Gioco dell'Oca", Fiera di S. Andrea.

Ha realizzato un centinaio di mostre tra personali e collettive (per motivi di spazio ne sono citate alcune).  Sue opere si trovano presso collezioni private e musei in Italia e all'estero.

Molte sono le recensioni tra cui RAI1, RAI 3, The National Museum of Woman in the Arts Washington

Website: http://www.nmwa.org