9.05.08-
Comunicato Stampa
terre
dei dogi in festa
rassegna
enogastronomica della venezia orientale
Nellambito della rassegna enogastronomica Terre dei Dogi in Festa, due importanti convegni saranno dedicati al mondo della rosa e dei giardini. Un antico e naturale accostamento tra vino e rose, che trova la sua espressione iconografica più emblematica nella rappresentazione di Bacco (dio del vino e dellebbrezza) con una corona di rose sul capo (rosa, simbolo di Venere). Probabilmente la sapienza antica comprendeva anche la conoscenza di affinità olfattive tra rosa e vino, registrate dalla chimica moderna. Maggio poi è il mese della rosa e così Portogruaro dedicherà la festa, oltre che alla valorizzazione dei vini locali, anche alla rosa e ai giardini. Iniziative
dedicate alla rosa Sabato 10
maggio - ore 17.00 - Sala Consiliare
del Palazzo Municipale Romeo Comunello
interverrà su Storia della Rosa Italiana. Nelloccasione verrà
presentata la recente ristampa del libro del
1951 Le
rose moderne coltivate ed allevate da amatori, floricoltori, seminatori di Domenico
Aicardi. Il libro, tradotto in tutte le lingue, è considerato ancora oggi lo studio più
interessante fatto sulle rose nel secolo appena trascorso. In via Garibaldi vi sarà una mostra didattica sulla Rosa e lesposizione di Cà delle Rose, Giardino Roseto privato. Iniziative
dedicate ai giardini Domenica 11 maggio- ore 10.30- Sala Consiliare del Palazzo Municipale La nascita dellarchitettura del giardino rinascimentale nell Hypnerotomachia Poliphili, il più famoso incunabolo del mondo, con il prof. Stefano Colonna- Dipartimento di Storia dellArte, Università degli Studi di Roma La Sapienza. Venezia, a soli pochi decenni dallinvenzione della stampa, vantava lindustria tipografica più importante dEuropa. E, dai torchi più famosi, quelli di Aldo Manuzio, usciva nel 1499 lHypnerotomachia Poliphili (La battaglia damore in sogno dellamante di Polia) ad opera di Francesco Colonna, che sarebbe nel tempo diventato lincunabolo più famoso e studiato del mondo. Il libro racconta del percorso periglioso di Polifilo
alla conquista della sua innamorata Polia che, una volta raggiunta, lo condurrà al palazzo e alla fonte di Venere. Il
viaggio, vero e proprio percorso di iniziazione non solo amorosa ma anche filosofica,
avviene attraverso una serie di passaggi allegorici
oscuri, culminanti nella descrizione delle
architetture dei giardini mirabilmente illustrate da quasi 200 xilografie provenienti
dalla scuola del Mantegna o del Bellini, il cui modello ha fortemente influenzato le scelte
architettoniche, ma anche simboliche e ideologiche del giardino cinquecentesco. Addetto Stampa-
Comune di Portogruaro |