29.02.08-
Comunicato Stampa
PIANO INFANZIA, ADOLESCENZA E FAMIGLIA
La Conferenza dei
Sindaci nella seduta del 27 febbraio ha approvato il Piano Infanzia Adolescenza e Famiglia
per il biennio 2008-2009, con il quale sono state definite le attività da realizzare e la
destinazione dei finanziamenti regionali.
Il Piano, che si
pone idealmente in continuità con le attività che venivano garantite nel territorio del
Veneto Orientale a favore dei minori (ex L. 285/97), verrà inviato in questi giorni in
Regione per lapprovazione e prevede politiche ed interventi concertati a livello
locale tra tutte e 20 le amministrazioni comunali, che garantiranno anche la
compartecipazione finanziaria alle iniziative da realizzare.
La referenza
per il Piano Infanzia Adolescenza e Famiglia è stata affidata, in accordo tra i 20 Comuni
e lASL 10, al Comune di Portogruaro, che ha maturato unesperienza pluriennale
in questambito- ha detto lAssessore alle Politiche Sociali Angelo Morsanuto-
Questo riconoscimento delle competenze è motivo di soddisfazione per il nostro Comune e
il Piano è un importantissimo strumento a supporto delle problematiche e delle
difficoltà che famiglie e bambini possono incontrare.
Il piano prevede
diverse azioni:
-
sostegno alla
genitorialità: in particolare verranno attivati nel
territorio del Veneto orientale interventi di supporto per i genitori che
incontrano difficoltà educative, sia attraverso gruppi di incontro guidati da esperti,
sia attraverso uno spazio dedicato alle famiglie in cui i genitori potranno liberamente
rivolgersi per richieste di consulenza.
-
Reti familiari per
laffido. Sono stati previsti i finanziamenti per garantire il supporto educativo
alle famiglie affidatarie che hanno scelto di accogliere presso di sé bambini in
difficoltà, incontri di gruppo tra le famiglie e attività promozionali dellaffido
familiare;
-
Azioni educative
per gli adolescenti. Tali attività sono finalizzate a portare avanti le migliori
esperienze espresse dai diversi territori in questi anni in materia di interventi
educativi, di socializzazione e partecipazione con gli adolescenti. E stata prevista
una realizzazione capillare, in ogni Comune delle attività con i ragazzi, alle quali si
affiancheranno anche interventi di comunità per la condivisione con le famiglie e le
associazioni del territorio degli interventi da realizzare.
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