26.03.08- Comunicato Stampa

 

AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE DEL FIUME LEMENE
A FINE APRILE L'ASSEMBLEA DEI SINDACI CONCLUDE
L'ITER  DI ISTITUZIONE

 

Con la recente approvazione del Comune di Morsano al Tagliamento dello schema di convenzione, dello Statuto e dei Patti Parasociali del Consorzio degli Enti ricadenti nell’Ambito Territoriale Ottimale del Fiume Lemene, riparte l’iter di istituzione dell’ATO.

“Tutti gli enti locali hanno ora provveduto ad assumere gli atti che consentiranno, in tempi brevi, la stipula della convenzione e la nomina dei componenti del Consiglio d’Amministrazione dell’ATO- ha detto Antonio Bertoncello presidente della Conferenza dell’Ambito Territoriale Ottimale Interregionale Lemene in quanto sindaco del Comune più grande- Dopo aver revocato le precedenti delibere di istituzione alla luce del nuovo accordo integrativo sottoscritto dalle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia, e che dall’ ATO Lemene ha escluso il territorio di Castello di Brussa del Comune di Caorle, siamo pronti a convocare verso fine aprile l’Assemblea d’Ambito, dopo le elezioni politico- amministrative”.

Fanno parte dell’A.T.O. Interregionale Lemene l’Amministrazione Provinciale di Venezia, Amministrazione Provinciale di Pordenone, Amministrazione Provinciale di Treviso, i Comuni di Annone Veneto, Cinto Caomaggiore, Concordia Sagittaria, Fossalta di Portogruaro, Gruaro, i Meduna di Livenza, Portogruaro, Pramaggiore, San Michele al Tagliamento, Santo Stino di Livenza, Teglio Veneto, Arzene, Azzano Decimo, Casarsa della Delizia, Chions, Cordovado, Fiume Veneto, Morsano al Tagliamento, Pasiano di Pordenone, Pravisdomini, San Giorgio della Richinvelda, San Martino al Tagliamento, San Vito al Tagliamento, Sesto Al Reghena, Valvasone e Zoppola.

L’Ato Lemene, unico Ato che la Legge Finanziaria 2008 ha mantenuto in quanto interregionale, prevede la gestione integrata delle acque, finalizzata all’organizzazione del servizio idrico integrato costituito dall’insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad uso civile, di depurazione e di fognatura di acque reflue.

Il fine è quello di superare l’attuale frammentazione delle gestioni per ottimizzare e sviluppare un uso razionale di una delle risorse più preziose, l’acqua.

“L’indirizzo dato dall’assemblea dei Sindaci è quello di giungere ad un’unica società di gestione, di eleggere sette membri del Consiglio d’Amministrazione, di cui tre friulani e quattro veneti, di procedere successivamente alla ricognizione degli investimenti da fare e alla definizione delle tariffe. Ora siamo vicini a quest’istituzione dopo un lungo iter e qualche intoppo che non è dipeso dalla volontà di tutti i sindaci”, ha concluso Bertoncello.

 

 

Addetto Stampa- Comune di Portogruaro-Ivana Ardizzone-
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