COMUNICATO STAMPA

10 gennaio 2007

SPORTELLO DONNE IMMIGRATE
NEL VENETO ORIENTALE: UN NUOVO SERVIZIO
PRESSO LA SEDE DEI SERVIZI SOCIALI

 

Il progetto “Sportello Donne Immigrate nel Veneto Orientale” elaborato dal Comune di Portogruaro insieme alla Provincia di Venezia e ai Comune di Musile di Piave, Teglio Veneto, Fossalta di Portogruaro e Ceggia, e le Associazioni ATLAS (Marocco), ROKSOLANA (Donne dell’Ucraina), DECEBAL- TRAIAN (Romania) e SENEGALESI del Veneto Orientale (Senegal), in questi giorni è stato approvato e finanziato per circa 6 mila euro dalla Regione del Veneto.

“Il progetto ha ottenuto il massimo del punteggio nella graduatoria regionale, e di ciò siamo molto soddisfatti- ha detto l’Assessore alle politiche sociali del Comune di Portogruaro, Angelo Morsanuto- L’istituzione dello “Sportello Donne Immigrate nel Veneto Orientale” risponde anche all’esigenza di approfondire la conoscenza della realtà delle donne straniere immigrate presenti nel territorio dei singoli comuni e dei loro specifici problemi, per offrire agli operatori sociali pubblici e in particolare ai Comuni, informazioni utili per realizzare politiche di accoglienza, tutela, integrazione e promozione sociale”.

Lo sportello locale che troverà sede presso i Servizi Sociali di Portogruaro, aggiungendosi così all’offerta dei servizi per i cittadini immigrati già presente, consentirà inoltre alle donne straniere di rivolgersi individualmente per ottenere risposte, consigli, indicazioni relativamente ai loro problemi di immigrate.

Lo Sportello realizzerà iniziative di informazione e di sensibilizzazione dirette alle cittadine immigrate, alle pubbliche istituzioni e alle associazioni presenti nel territorio sui diritti e le pari opportunità di queste persone.

“Partiremo dalla rilevazione delle caratteristiche demografiche e sociali delle donne immigrate residenti nei comuni che aderiscono al progetto, dei loro bisogni socio- culturali in collaborazione con lo Sportello Abramo- ha spiegato inoltre l’Assessore Morsanuto- Poi si avvierà la formazione delle operatrici dello Sportello, di cui almeno due saranno provenienti dalle aree geo- culturali maggiormente presenti nel territorio: Europa orientale ed Africa Nord- Occidentale”.

Lo sportello donne immigrate, oltre che con il Progetto Abramo, collaborerà con il centro Risorse Donna della Provincia di Venezia: l’obiettivo infatti è anche quello di estendere l’attività che viene svolta dagli Sportelli Donna tradizionali alle straniere immigrate.

Sono circa 5000 le donne straniere residenti nell’area della Venezia Orientale: per più della metà si tratta di donne con permesso di soggiorno per lavoro, impegnate soprattutto in attività di servizi alla persona (colf e badanti), nel terziario (pulizie, turismo e commercio) e in misura minore nelle attività manifatturiere.

Le aree di provenienza sono Europa Orientale, Africa Nord occidentale ed equatoriale, Asia ed America Latina.

Questa fascia di popolazione presenta diffusamente specifiche problematiche cui si aggiungono quelle che riguardano i cittadini immigrati: analfabetismo o semianalfabetismo, emarginazione culturale, difficoltà di inserimento nel mercato del lavoro, difficoltà di integrazione nella vita sociale. I bisogni diffusi, uniti ai temi dell’emancipazione e dei diritti di parità con quelli dell’integrazione, verranno ascoltati, monitorati ed indirizzati. 

Il costo totale del progetto è di 16 mila euro: i finanziamenti, oltre che dalla Regione, sono stati erogati dalla Provincia di Venezia.

 

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Ufficio Stampa- Ivana Ardizzone- 0421/277224