1.03.06- COMUNICATO STAMPA ALLA GALLERIA DARTE
CONTEMPORANEA LA MOSTRA La Galleria Comunale dArte
contemporanea Ai Molini di Portogruaro dedica una Mostra a
Luciano Gaspari. La Mostra verrà inaugurata, nei
locali della Galleria il 5 marzo prossimo, alle ore 11.00 e rimarrà aperta fino al
successivo 26 marzo, con il seguente orario: martedì, mercoledì,
venerdì e sabato 16,00 19,00 giovedì e festivi 10,00
12,30 -
16,00 19,00. Lesposizione è composta da
oltre 35 opere (tra le quali una dozzina dei pressoché introvabili dipinti degli anni
Cinquanta) e si propone di riportare lattenzione su un artista di grande valore: uno
dei maggiori esponenti dellavanguardia veneziana degli anni Cinquanta. Ciò
nonostante, Gaspari è un artista forse poco conosciuto dal grande pubblico e dalla stessa
critica, anche per la difficile reperibilità delle sue opere disperse lungo i canali del
collezionismo, non solo italiano. La mostra sarà corredata da un
catalogo di oltre 50 pagine (a cura di Dino Marangon), con riproduzioni a colori, apparati
biobibliografici e una breve antologia critica. Luciano Gaspari è il decano degli
artisti veneti, nato a Venezia il 22 marzo del 1913. Allievo di Virgilio Guidi allAccademia
di Venezia, dopo aver esordito giovanissimo nel 1931 allannuale Collettiva della
Fondazione Bevilacqua La Masa, ed essersi
aggiudicato, lanno successivo il premio per il più giovane Espositore alla Biennale
di Venezia, nel 1935 seguirà il maestro allAccademia Clementina di Bologna, dove
concluderà i propri studi avendo lopportunità di seguire anche il corso di
Incisione tenuto da Giorgio Morandi. Nel
1939, assieme a Edmondo Bacci, ha eseguito un vasto affresco sui Massimi Geni Italiani, nellAula Magna del Liceo
Franchetti di Mestre. In quegli anni le sue opere sono
riconducibili agli insegnamenti guidiani, in una particolare accentuazione espressiva che
toccherà addirittura accenti espressionistici nellimmediato dopoguerra, in
concomitanza anche con una originale rimeditazione della sintassi post-cubista. Nel 1948 Gaspari è uno dei
firmatari dellAlleanza della Cultura e, in quellambito, espone alla Prima Mostra Internazionale di Arte Contemporanea,
rassegna che susciterà le dure critiche su Rinascitadi Togliatti-Roderigo di
Castiglia. In seguito, attento e aperto alle
nuove istanze culturali manifestatesi nei primi anni Cinquanta, abbandonata ogni diretta
referenzialità oggettuale, Gaspari verrà incentrando la propria attenzione sulle segrete
processualità della materia pittorica, ritrovando in esse, nellambito di un
molteplice universo metaforico, straordinarie analogie con i fenomeni naturali della
nascita, della crescita, della germinazione, in una continua metamorfosi delle forme e
delle cromie. Sebbene amico e quotidiano
interlocutore di Edmondo Bacci e Gino Morandis, tra i massimi esponenti dello Spazialismo veneziano, Gaspari non darà mai
la propria adesione al movimento promosso da Lucio Fontana e patrocinato dal grande
mercante Carlo Cardazzo, proprietario della veneziana Galleria del Cavallino e della
milanese Galleria del Naviglio, dove Gaspari continuerà comunque a esporre con
assiduità. Attivo anche con materiali e in ambiti diversi, a lungo direttore artistico
delle Vetrerie Salviati, Gaspari realizzerà numerosi vetri di assoluto impatto cromatico
e dalle forme lievi e inconsuete. Nel 1956 si è aggiudicato il premio al Centro
Internazionale delle Arti e del Costume di Palazzo Grassi. Inoltre, per Italia 61 ha creato una grande,
ammiratissima vetrata per il Padiglione del Veneto allestito da Carlo Scarpa. Amplissima
la sua attività espositiva in Italia e allestero, soprattutto in Svizzera - a
Losanna, a Ginevra, ad Ascona, a Zurigo, a Lugano - e negli stati Uniti, al Museo Cedar
Rapids (Iowa), al Museo Elliot, in California, e in Israele, al Museo di Tel Aviv. Oltre a numerosissime personali
nelle più prestigiose Galleria italiane ed europee, Gaspari ha preso parte a cinque
edizioni della Quadriennale di Roma e a ben 11 edizioni della Biennale di Venezia. |