28.06.06- COMUNICATO STAMPA

“L’ABATE ROYS E IL FATTO INNOMINABILE”
IN SCENA IL LIBRO DI FULVIO TOMIZZA
NEL GIARDINO DI VILLA MARTINELLI A PORTOGRUARO

 

“Qual è il fatto ignominioso di cui si sarebbe macchiata la giovane popolana Cecilia dei Facchi e che mette in agitazione l'intera zona di Portogruaro senza che nessuno abbia l'ardire di raffigurarselo? E perchè ad accusare la ragazza presso il vescovo Querini è proprio l'amante di lei, Alessandro Roys, abate di Summaga?”

Basandosi su documenti reali, che risalgono alla metà del Cinquecento, Fulvio Tomizza ha costruito il romanzo “L’ Abate Roys e il fatto innominabile”, pieno di colpi di scena.

 Venerdì 30 giugno, nel giardino di Villa Martinelli a Portogruaro, alle ore 21.15 l’appuntamento è con il teatro e la messa in scena de “L’Abate Roys di Summaga” con letture di Gianni Marella,  e musiche dell’ Ensemble di Ottoni Image Brass della Fondazione Musicale Santa Cecilia.

L’iniziativa si colloca nell’ambito del Progetto Interreg IIIA Italia-Slovenia 2000-2006Offerta Turistica Locale e Itinerari Tematici”, nell’ambito della promozione del turismo nell’area transfrontaliera.

Fulvio Tomizza è nato nel 1935 nel villaggio istriano di Materada che darà il titolo al suo primo romanzo. Residente dall'età di vent'anni a Trieste, ha pubblicato una trentina di opere, soprattutto di narrativa, oltre che di teatro e di letteratura per l'infanzia. Ha ottenuto il Premio Viareggio nel 1969 con L'albero dei sogni, lo Strega nel 1977 con La miglior vita, il Giovanni Boccaccio nel 1994 con I rapporti colpevoli ed è stato cinque volte finalista al Campiello. Tradotto nelle principali lingue, nel 1979 gli è stato conferito a Vienna il Premio di Stato Austriaco per la letteratura europea. Tomizza è morto a Trieste nel 1999.

  

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