(segue) Nellepistola di Frontone, si trova un
accenno allesistenza a Concordia anche della categoria degli
- Apparitores,
ossia del personale addetto ai magistrati. Secondo lautore antico nessuno poteva
divenire scriba, segretario cioè dei magistrati, senza avere i requisiti per
divenire in seguito anche decurione; risulta, quindi trattarsi non di personale
subalterno, ma di un primo gradino per iniziare la carriera municipale.
A Concordia, come nelle altre città romane, oltre agli
organismi ufficiali costituiti dai magistrati, esistevano anche:
- i patroni, autorevoli personaggi, che
con la loro influenza avevano il compito di facilitare i rapporti fra i governi municipali
e quello di Roma;
- un curator rei publicae, vissuto tra la fine del I e
l'inizio del II sec. d.C. I curauores, istituiti da Traiano, avevano il compito
di controllare le finanze comunali.
- i seviri e gli augustales. Gli augustali, che in origine
erano addetti al culto degli imperatori divinizzati, a Concordia sembrano essere tutti liberti, mentre tra i seviri, quattro hanno lingenuità dei
natali, quindi, se questo non è un caso, è possibile pensare che i seviri fossero in
condizione di superiorità rispetto agli augustali. Sia gli uni che gli altri comunque si
distinguevano dal resto della cittadinanza per la ricchezza; alcuni di essi infatti sono
ricordati per elargizioni compiute per opere pubbliche, giochi e spettacoli.
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